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14-16 giugno - Briosco, Valbrembo, Chiavenna, San Vittore,Vendrogno e Skyrace Alta Valtellina...tanta roba insomma

Patchwork della gare 14-16 giugno

 

Peggio de “li pirati turchi” sono stati i Falchetti nell'ultimo week end. Andiamo con ordine. Aprono i festeggiamenti Taddeo e Lo Zio venerdì sera. Il primo alla sua terza presenza nella “Valbrembo al Galoppo”, gara del circuito del Fosso Bergamasco. Taddeo si migliora e arriva decisamente soddisfatto. Stessa sera, ma nel cuore della Brianza Lo Zio cerca invece riscatto nel classico “Corri e Pedala” organizzato dall' AS Briosco. E si dimostra decisamente più in bolla dello scorso anno: 2° posto a piedi e 11° in bici. Ancora da migliorare sulle due ruote ma alla fine è podio sfiorato per un soffio.

Il sabato e la domenica sono invece all'insegna dei (M/m)ontanari sia con la maiuscola che con la minuscola.

Giordano fa infatti la solita scorpacciata di gare: decimo alla notturna della Mera di Chiavenna e 4° alla San Vittore-Palazi (Svizzera), gara in salita con 1200 metri di dislivello.

Alla Scarpinada di Vendrogno, vinta dall'eterno Tomelleri, Eros Radaelli si aggiudica il terzo gradino del podio. Il giovane Falco precede Capitan Ratti (9°), Marco Lanfranconi (10°), Taddeo e Alessio Stefanoni (giunto all'arrivo, ma inspiegabilmente sparito dalla classifica).

Altri monti, altri Falchi e altra skyrace. Enrico (Ardesi) e Vito si presentano al via della Skyrace Alta Valtellina Val Viola. Gara di alto livello, vinta dal Dega ed Enrico è nei dieci, mentre Vito è 43°.

Infine, torniamo sulla strada, perché Luca Ripamonti corre di rifinitura per la Monza-Resegone (che correrà con Sergio e Paolo). Lo vediamo quindi partecipare alla 10km del Parco Nord (Cinisello Balsamo) dove giungerà 34°.

Classifiche

Fosso Bergamasco

Briosco

Chiavenna

San Vittore-Palazi

Vendrogno

Skyrace Alta Valtellina

10km Parco Nord


E per chi ha tempo da perdere....qui sotto il racconto dello Zio sul Corri e Pedala di Briosco (pubblicato anche su www.podisti.net)

Incipit da galateo, si inizi con le presentazioni ed eccomi qua. Podista quasi di mezza età, quasi senz'arte ne parte, ma in giro a correre ormai da più di vent’anni, folgorato dalle Olimpiadi di Barcellona '92 viste in tv. E, soprattutto, adoratore da sempre, delle belle gare sincere e spartane di una volta. Di quelle senza il gonfiabile all'arrivo, o il chip alla caviglia. Quelle che ti iscrivi fino a poco prima dello sparo e senza bonifico al giovedì. Di quelle che lo spogliatoio non c'è e che il numero è un pezzo di carta. Di quelle gare però che sono sincere fino al midollo e che trasudano passione da ogni parte. Non me ne vogliano gli organizzatori di gare serie, intendiamoci. Mica ce l'ho con loro, anzi, anche le gare “professionali” ci vogliono. Ma, abbiate pazienza, al cuor non si comanda e, andiamo al sodo, qui voglio raccontar di una di queste.

Parlo del Corri e Pedala di Briosco (non Run & Bike, che l'inglesismo oggi impera): per me una classica imperdibile. Tredicesima edizione, ma con abito nuovo. Percorso rinnovato all'ultimo, per cause di forza maggiore, che si è però rivelato una splendida sorpresa. Si corre asfalto misto sterrato e la frazione in bici è quasi tutta su sentieri e boschi. Tracciato splendido, i km (3 a piedi e 6 in bici…circa) si snocciolano veloci, veloci. I “ciclisti”, a dirla tutta, avrebbero voluto un po' più di km per le ruote grasse ma la soddisfazione generale è alta.

Arrivo presto al capannello di partenza, mi iscrivo, attacco i miei bei numerini e mi riscaldo un po' con gli altri podisti. Chi è allenato con la bici si nota: sguardo agguerrito e garretti potenti. Prima della partenza un paio di battute col compagno d’avventura Claudio (Marzorati, anche lui podista “puro”) e, senza dire nulla, il tacito accordo è quello di cercare di tirare il più possibile la frazione podistica per mettere minuti in cascina da amministrare.

Pronti e via, filiamo via veloci. Cerco di dare una mano, ma Claudio, diciamola tutta, è senz'altro più veloce. Riusciamo però ad avere un buon vantaggio al cambio e si riparte in bici per i due giri previsti. Siamo quasi appaiati alla fine del primo, quanto ci sorpassano, velocità doppia, due atleti che con la bici ci san decisamente fare. Si cerca di reagire, io perdo un po' nei riti di doppiaggio, ma alla fine non va neanche male. Il percorso in bici e strepitosamente bello con qualche strappetto e un bel sentiero in discesa su cui lanciarsi. Alla fine chiuderò soddisfatto in quarta piazza mentre Claudio, miglior tempo a piedi è comunque da podio. Marco Stoppa e Ugo Tacchini agguantano invece i primi due posti, forti di una gara in bici senz’altro di ben altro livello. Stefania Pozzoli, come da pronostico, vince la gara femminile, dietro di lei l'eterna Nadia Bolis e chiude il podio Teresa Castelnuovo. Menzione, tra le donne, per Maria Cortina, seconda a piedi e attardata in bici, ma con pedivella rotta. Porti pazienza: dicono che Dorando Pietri all'inizio ci volesse provare col ciclismo. Una foratura in gara gli fece cambiare idea.

Finisco qui il mio racconto, della mia gara di poco conto e dei nomi dei primi che se lo meritano. Ma sarebbe da raccontare ancor di più della frotta di atleti che transitano al traguardo ridendo, di chi si arrabbia perché qualcosa è andato storto (e ci sta, nelle gare ci sta) e degli spettatori divertiti. Ma soprattutto del grande merito dell' AS Briosco, che ogni anno tira in piedi questa gara con passione e tenacia. Che dire....grazie ragazzi e, davvero, all'anno prossimo!